
Via di Liberazione
a cura di Alessandra Pizzi
Con questo simbolo appoggiato sul tavolo iniziavo conferenze e seminari: portavo con me il porta lume della fotografia, ha la forma di una gabbietta con uno sportellino – senza chiave – che rimaneva rigorosamente aperto. La luce della candela accesa, incontenibile, irradiava di là da ogni struttura.
Esprimeva così senza necessità di parole – spesso confondenti – che il Cammino dei Numeri è una Via di Liberazione ed era al contempo silente invito a custodire accesa la fiamma.
Ma non è scontato che avvenga: può ambire alla liberazione solamente colui che abbia compreso che libero non è.
Ed è un fatto durissimo da riconoscere e ammettere, per questo si accampano per lo più scuse su scuse con il rischio che quel giorno non arriverà mai…
Ma se sono disposto e pronto a vedere le meccanicità che mi condizionano l’esistenza – rendendomi schiavo – allora forse sì, è possibile iniziare veramente quel possibile Cammino di Liberazione.
Una volta imparate le qualità e le leggi dei numeri serve portare per davvero quella conoscenza nella vita. Com-prenderla è un grande lavoro, e trasforma il nostro essere.
Buon Cammino dei Numeri a tutti
Alessandra



