
Nascendo e rinascendo
Con l’immagine della sezione aurea (dal web) e richiamando anche l’immagine di un uovo, seguono le riflessioni sulla data di oggi, disponibili nella versione audio nel canale t.
02.07.2026
Ogni codice, ogni data, è una frase.
Nella musica una successione di note produce una melodia, una successione di parole genera una frase e così è anche per un codice numerico che esprime un significato complessivo.
Un senso nasce proprio perché quei numeri – le unità costituenti di una Mappa come di una data – compaiono come note su uno spartito con un dato grado di presenza, una posizione precisa e un certo ordine.
La frase non assume così semplicemente un significato (che già sarebbe di per sé interessante), non basta, perché è un invito e un’indicazione mirata sull’opera nostra, di esseri umani incarnati per un fine evolutivo facendo esperienza.
C’è un movimento in questa data che mi rimanda alla successione di Fibonacci, alla sezione aurea, espressione d’armonia, il numero d’oro che ritroviamo nella natura, nel corpo, del cosmo. Se ben osserviamo ritroviamo in questa data tutti i primi numeri della successione che riportano ad un movimento di espansione ed evolutivo nell’Armonia.
La nota d’inizio è il 2 dell’Approdo, numero dell’Acqua, numero della madre e del fanciullo, numero della gestazione, del grembo, di quest’acqua che sta continuando a scendere, con la Luna piena di ieri ed il Sole in Cancro.
Il 2 è dominante e oggi è triplamente manifestato (approdo, millennio, decennio), quindi il discorso riguarda una gestazione, quando c’è il 2 c’è espressione del tempo della custodia, che è “il fare” del 2, con fede e pazienza vegliare che tutto il processo della trasformazione si svolga nelle giuste condizioni interiori ed esteriori affinché lo stato possa evolvere e mutare nel rispetto dell’idea originaria.
Parlo di stato perché è l’Acqua che ci insegna con l’esempio la lezione del cambiamento di stato:
cambia il contenitore – e quindi la forma – ma l’essenza resta la stessa;
cambia stato solido, liquido, vapore, eppure l’essenza rimane la stessa. Per fine evolutivo. L’evoluzione stessa prevede così, è il progetto.
È questo un passaggio importante per tutta la nostra vita, non solo perché è la storia della nostra nascita biologica, perché è così continuamente col mutare delle nostre stesse cellule e così è ogni volta che rinasciamo a noi stessi, che lasciamo andare una forma per assumerne una nuova che ancora non sappiamo, non vediamo, non conosciamo e non possiamo capire ma possiamo intuire, accogliere e comprendere.
Ecco questa data ci parla di questa possibilità, che comprende il lasciare andare una forma, che sarebbe resistenza, stasi, prigione e morte, per fluire e nascere a quella nuova.
Lo abbiamo già fatto nascendo e tutte le volte che siamo rinati.
Buona rinascita, dunque, buon rinnovamento a tutti, con centratura, con fede nel senso, sia piacevole e dolce l’attesa della nuova forma mentre “tiriamo giù il nuovo modello” (cit.)
Con un abbraccio
Alessandra
(immagine dal web)



