
Amore e Saggezza: l’invito di una data, di un’epoca
la versione audio è disponibile in scuola numerica canale
Buongiorno a tutti
il Caffè coi Numeri sulla data di oggi, e sui temi maggiormente sollecitati, si basa fondamentalmente su due aspetti:
uno riguarda la vibrazione del 6 (ultima unità dell’anno e sfida principale),
l’altro riguarda la terza terzina (quindi le energie associate ai numeri 7, 8 e 9).
Prima di riflettere su di essi, ci serve riprendere alcuni punti fondamentali del Cammino dei Numeri che sono strettamente collegati a questa analisi. E in quanto fondamentali sono importanti tanto per chi non li ha mai sentiti che una utile ripetizione per chi già li ha incontrati.
- Ogni numero è visto come archetipo, grande simbolo universale, portatore di una precisa energia e parte di un intero ovvero tappa di un’esperienza piena che è rappresentata dalla Decade (in quanto in sé contiene tutte le unità);
- ogni numero ha un lato di luce e un lato di ombra (come dorso e palmo della stessa mano, due facce della stessa medaglia) perché su questo Pianeta una volta incarnati la polarità è ciò che si sperimenta: veniamo dall’Uno, ce lo dimentichiamo e facciamo esperienza della polarità per poter far ritorno all’Uno con questa coscienza ritrovata, riacquisita;
- per ogni numero vi sono tre livelli fondamentali di manifestazione, grandi ottave di differenti vibrazioni che corrispondono al grado del lavoro interiore svolto: in estrema sintesi dal basico, concentrato su di sé che prende l’illusione della separazione come certezza (la fase del o/o: o uno vince o perde, o ha torto o ragione, c’è base conflittuale), nell’intermedio si apre la possibilità della cooperazione (la fase del e, tu ed io insieme possiamo collaborare, naturalmente per far questo ci si rispetta altrimenti retrocediamo nel o/o), il più avanzato presuppone il pieno raggiungimento della coscienza della interconnessione (la fase del noi);
- i tre livelli compaiono anche nelle tre terzine della decade: 1 2 3 è la prima terzina (corrisponde alla fase formativa, quella necessariamente più concentrata su di sé: per poter partire devo essere concentrato sul mio processo di acquisizione di informazioni, conoscenze, le prime esperienze), 4 5 6 è la seconda terzina (corrisponde alla fase produttiva, in cui siamo nella relazione con l’esterno, cominciamo ad occuparci anche degli altri, come chiamata) e 7 8 9 è la terza (corrisponde alla fase della mietitura, quella della saggezza, della spiritualità, della coscienza dell’interconnessione).
Con queste premesse e mettendo insieme questi passi base, possiamo osservare che si genera una sorta di telaio in cui si intersecano dei fili di possibilità ed in cui il tessuto prodotto varia in base al grado di responsabilità e potere di ciascuno. Quindi una giornata come questa, in cui 7 8 e 9, la terza terzina, è così manifesta, c’è un grande potenziale che ci viene affidato eppure quel che faremo di questi ingredienti – a disposizione di ciascuno – dipende da ognuno. Ovvero può essere agito in luce o in ombra e ai differenti gradi di vibrazione.
A questo punto riprendiamo il primo aspetto su cui portare l’attenzione e le riflessioni oggi, il 6. Il tema che porta, come tappa d’esperienza, è in sintesi: amore e responsabilità, presupponendo equilibrio e la definizione di un limite, in quanto la responsabilità di ciascuno ha un confine e, non farsi carico ma restituire la responsabilità a chi ce l’ha e può prendersela (come atto di crescita e di movimento verso l’indipendenza, il prendersi la propria vita tra le proprie mani) è un atto d’amore.
Il simbolo associato al 6 è la stella a sei punte che nasce dall’intersezione di due triangoli equilateri a rappresentare il perfetto equilibrio tra attivo e ricettivo (oltre che tra Spirito e Materia, Cielo e Terra, Maschile e Femminile).
Obiettivo è riportare flusso e scambio, e in equilibrio quel che si è sbilanciato e che spontaneamente, se non sono in presenza, tendo a ri-sbilanciare.
L’amore è dunque espresso dal simbolo dell’equilibrio, e dove c’è bilanciamento c’è Armonia, ecco perché a questo numero è riferita la Bellezza da portare nel mondo. (Naturalmente per portarla devo prima conoscerla, riconoscerla e darle valore.)
Quanto al 7 8 9 così ripetuto, in ombra e in luce ed in estrema sintesi, emergono questi ambiti:
l’energia del 7 in ombra può portare, come automatismo, la critica e l’isolamento mentre se è in luce è la visione, la connessione con lo spirito che si può vivere anche da radicati,
l’8, può essere giudizio, intolleranza, sopraffazione da sfidante, mentre in luce è sovranità rispettosa, sano potere che si fa strumento al servizio,
il 9 che in ombra è rimozione, vuoto cosmico, perdita del senso, è in luce la fede e l’amore, incondizionato, universale, sacro. 9 è l’apoteosi della terza terzina.
E tutto ciò che sfida è lì proprio per farsi sentire, e farsi abbracciare, un potenziale da portare in manifestazione alla sua fase più luminosa possibile.
In chiusura vorrei ricordare che indossare, o mettere in tasca o in borsa, qualcosa di giallo può agevolare la stabilità nel nostro centro, per dirigere l’energia verso la progettualità concreta e la connessione piuttosto che la percezione di isolamento. Naturalmente quel che dico si basa su studi precisi, come la Ruota dei Numeri, la relazione tra Numeri ed Elementi, la Griglia della Data di Nascita, ci sono fondamenti che tuttavia non posso sviluppare in un Caffè coi Numeri se no diventerebbe altro che broda ;-D
Questo giorno dal Destino 8 (rafforzato dal Dono e dal Mese Universale) oltre alla concretezza porta la forza della resurrezione, di qualcosa che muore al proprio stato (che può essere la rigidità) per poter così rinascere e risorgere a vita nuova (il flusso). Infine, possa la sovranità rispettosa dell’altro, abitare quanti più cuori, menti e corpi possibile.
Grazie, buona giornata,
Alessandra
(l’immagine del tappeto è dal web)



