
Ferragosto 2026, ricordando origini e significati
Ci avviciniamo a una notte speciale, vi propongo una planata sulle sue origini e significati che oltrepassano le “ferie di Augusto” con la premessa che ogni riferimento alle religioni ha per me valenza simbolica e tutti i culti sono trascesi nella Sorgente Prima dell’Amore, quell’Uno da cui tutti veniamo e a cui tutti faremo ritorno.
Se indaghiamo sulle origini del Ferragosto troviamo che fin dall’antichità questo è stato il tempo della celebrazione di due Forze primordiali: Fuoco e Acqua. E troviamo Sirio, la più luminosa delle stelle, allineata alla Cintura di Orione, l’astro che ha guidato la via dei Magi verso Gesù appena nato, nel Solstizio d’Inverno, nel picco di tenebra per portare la luce.
La comparsa di Sirio nel cielo d’agosto è chiamata “levata eliaca” e nell’antico Egitto il suo ritorno annunciava l’avvicinarsi della piena del Nilo. Certo il limo depositato avrebbe reso fertili i terreni, tuttavia rendeva indispensabile agire preventivamente per proteggersi dai disastri dell’inondazione.
Siro è associata alla Dea Iside, la Grande Madre, il femminile sacro e divino che in questo giorno è in altra forma celebrato ricordando l’assunzione al Cielo di Maria, anima e corpo, “assurge tra i beati colei che portò in grembo il Redentore” che venne per liberare dalla schiavitù chi continua a faticare ad uscir da quello stato.
Torniamo agli Elementi vitali:
L’Acqua, simbolo di rinascita e rinnovamento, che si ritrova nella consuetudine dei bagni, rappresenta la purificazione, Elemento da cui nasce la vita, che per tre quarti ci costituisce e per tre quarti ricopre il nostro pianeta, è l’Elemento che insegna il flusso e l’adattamento, la capacità di prender forma e stato senza perdere l’identità.
Il Fuoco, che ritroviamo nell’usanza dei falò di stanotte, richiama lo Spirito, sorgente di Vita, che eleva la forza vitale illuminando e accendendo a motivazioni grandi i nostri passi.
Eccoli insieme uniti, quella prima coppia d’opposti maschile e femminile, attivo e ricettivo, caldo e umido, quel che precipita e quel che eleva, a farsi invece complementari, per generare e perpetuare vita.
Quelle forze sono in ciascuno di noi e, come tutto, devono essere in equilibrio: diceva Pitagora “la misura in ogni cosa è la perfezione”.
Nel ciclo dell’anno è un tempo di culmine, di vertice, di luce, di calore e d’abbondanza dei raccolti, per cui esprimere gratitudine, ed è una soglia, oltrepassata la quale accelera la riduzione del tempo di luce nelle giornate e, appena svalicato il portale, cominceremo a vedere le prime foglie ingiallire o imbrunirsi, preparandosi a quel che chiede loro l’autunno. E fuori si vede quel che anche dentro di noi agisce. Stesse Leggi, stessi flussi.
I giorni “portale” sono preziosi, le distanze s’accorciano e le dimensioni si toccano, la protezione è massima.
Un tempo quindi in cui è saggio ricorrere alla purificazione per liberare e predisporsi, ed alla custodia delle risorse che saranno preziose e necessarie per far fronte alla fase in cui i giorni corti e lunghe notti ed il rigore delle stagioni a venire, ne chiederanno in serbo. Un tempo per vegliare, osservare e agire per l’equilibrio delle forze (il Fuoco in eccesso fa bollire un’Acqua carente, o un eccesso d’Acqua spegne il Fuoco stanco), ciascuno lavorando la propria Terra Interiore. E coltivare la percezione e l’attenzione, per seguire l’Astro, la propria Stella, in qualunque lunga notte.
Segue l’estrema sintesi della riflessione secondo il linguaggio dei Numeri.
Partiamo da 15, che è il punto centrale rispetto al mese, così come il 5 lo è in rapporto alla successione delle unità. 15, essendo tre volte 5, lo esalta, (ricordo che 5 è il numero associato alla fase di sperimentazione del cambiamento, numero di vita, di libertà) definendo un progetto, di scelta equilibrata e d’amore (1+5=6). In questo anno 2026 il mese di agosto presenta la coincidenza di Approdo (giorno) e Destino (totale di tutta quanta la data), di conseguenza ne espande la valenza ancor di più (tutto ciò che è ripetuto più volte è esaltato).
Per punto centrale si intende il perno, il ponte, il punto di movimento e mutamento, e la forza vitale necessaria, l’apertura al cambiamento. Sia un cambiamento (5) governato, forte dell’acquisizione dell’esperienza del 4 che lo ha preceduto e che ha portato responsabilità, disciplina, ordine, metodo, radicamento, su cui la libertà si fonda affinché non sia un fuggevole girare intorno inconcludente ma vera espansione, vero sentire interiore di Libertà.
15+8 (agosto) = 23 è il Numero del Sole, o della Forza. Nella Mappa Numerologica esprime un talento da conquistare, di cui dobbiamo renderci pronti. 23 sono cromosomi che ogni cellula porta in dote al concepimento, un numero costituito dall’unione di 2, la madre dei numeri pari, e 3, il padre dei numeri dispari, femminile e maschile di nuovo insieme a generare un altro 5, numero della vita e del mutamento.
Un ponte, un perno, dicevamo: sul ponte si resta il tempo del transito, nel perno si resta il tempo dell’individuazione della direzione, chiara dunque sia la scelta e forza sia nella perseveranza.
Si celebrano simbolicamente le nozze vere, quelle che lavoriamo per celebrare in ciascuno, tra spirito e materia, tra maschile e femminile, tra cielo e terra, perché è così che muoviamo verso l’unità e la pacificazione in noi. E poiché portiamo ciò che siamo grande è l’importanza della nostra opera interiore.
Molti auguri a tutti noi, con lo sguardo al Cielo e i piedi per Terra
in Fratellanza
Alessandra
L’immagine viene dal web: attraverso l’unione di due mani unite nell’armonia di un mudra rappresenta l’unificazione delle energie fuoco e acqua



