
Caro Settembre
a cura di Manuele Bravi
Caro Settembre,
il tuo nome deriva dal latino “septem”, poiché in origine eri il settimo mese dell’anno. Oggi, alla nona posizione nel calendario, raccogli assieme le energie del 7 e del 9. Sei un mese di transizione, una soglia tra l’estate e l’autunno, un momento di compimento. I frutti della terra sono maturi; l’uva, succosa e profonda nel suo viola, evoca introspezione, raccoglimento e ricerca interiore, invitandoci a riflettere sui cicli della vita.
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I pastori fanno ritorno dai pascoli con le loro pecore, intonando canti che risuonano per le strade, camminando fra la fine di una stagione e l’inizio di un’altra. Con il 21 settembre, quando giorno e notte si trovano in perfetto equilibrio, il ritmo della natura ci guida in una dolce alternanza fra contemplazione e pigra ripartenza. Le foglie che hanno completato il loro ciclo fluttuano verso il terreno, tinte d’oro, lasciando andare il superfluo, proprio come fa il 9. Questo oro, una luce screziata tra i rami spogli, diventa flebile, segnalando l’arrivo delle ore notturne e invitandoci a rallentare, contemplare e raccoglierci in noi stessi.
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Settembre, tu sei poesia e magia, un mese elegante e decadente che ci regala tempo per assaporare la bellezza del cambiamento. Anche se ci avviamo verso un periodo di quiete, sei il precursore di nuovi inizi. Le scuole riaprono le porte e i lavori riprendono lentamente, mentre le gemme nel terreno iniziano il loro silenzioso viaggio, preparando la prossima fioritura.
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In questo mese ricco di profumi e colori, ti saluto con dolcezza, Settembre. Sei un ponte di transizione che ci porge la mano per un ultimo ballo intimo vicino alla porta, prima della prossima avventura. Ti ringrazio per l’emozionante giravolta, per le prospettive rinnovate e le intuizioni che porterò con me.
Con affetto,
Manuele Bravi💚
Nella foto dal web due grandi grappoli d’uva viola ancora attaccati alla vite sono in primo piano, la luce
ne risalta forma e colore, sullo sfondo un paesaggio sfuocato.



