
23.07.2026: giornata da Alchimisti all’Opera
Buongiorno a tutti
mi ha sorpreso una presenza “costitutiva” in questa data e dico costitutiva richiamando la formazione del nostro stesso corpo.
In equilibrio e simmetria si incontrano due cellule 1 maschile e 1 femminile, ciascuna delle quali portatrice di 23 cromosomi, quindi un patrimonio iniziale bilanciato di 23 maschili e 23 femminili, che si uniscono.
Quel 46 che parla della nostra costituzione compare nella data, col 23 che è l’approdo e nell’anno 2026 col 46 che si ottiene dalla somma 20+26 (ne avevo parlato nel video dedicato all’anno nuovo)
L’eco che si genera rafforza il messaggio. Quando ci sono questi richiami i significati sono rafforzati, è una possibilità di sperimentazione e comprensione in più, come se ci fosse una porta un po’ più aperta e quindi dove è più facile ricevere o transitare.
Tra questi ritornelli del codice della data di oggi, vi è anche la ripetizione della Decade: il Numero del Sole è 30 (23+7 giorno più mese) dunque tre volte la decade, così come 2026 riportato all’unità è10/1.
Quando la derivazione è dalla decade o suoi multipli col messaggio di pienezza che porta (nel suo stesso comprendere tutte le unità, tasselli costituenti di qualunque combinazione numerica), in potenza ci troviamo davanti ad una maturità d’esperienza contenuta, se acquisita (non è un 1 che sta partendo ma l’1 da 10 ha già vissuto tutte le tappe d’esperienza da 1 a 9 quindi c’è una potenziale memoria). Questo esperire e tesaurizzare ed evolvere è il progetto della nostra esistenza incorporata qui adesso. E’ questo che fa sì che, con questa esperienza elaborata e tesaurizzata, io possa fare un passo avanti più cosciente, con una consapevolezza attualizzata e nuova.
Il totale di tutta quanta la data, che ne rappresenta il Numero del Destino, è 13/4.
23+7+2026=2056 che riportato all’unità è 13 e poi 4
Esprime non l’inizio di una nuova costruzione o un progetto che deve cominciare a radicare ma quel nuovo che avanza, e si rende indispensabile, che si basa su qualche cosa di già costruito (nella decade precedente, il 13 è nella seconda decade) che a un certo punto non è più coerente con chi sei diventato nel frattempo proprio attraverso tutto questo lavoro di acquisizione di esperienza di cui abbiamo parlato.
Il che rende la concretezza di questo 4 piuttosto una ristrutturazione, una ricostruzione che sarà rinascita nel suo muovere verso il 5 seguente con il cambiamento che porta.
Dov’è il rischio?
Se a un certo punto di questa evoluzione continua – che è basilarmente di cultura, di conoscenza, di ciò che so di nuovo elaboro e porto nella vita – comincio invece a credere di sapere e d’aver capito tutto, lì mi fermo.
Allora è semplicemente la vita che mi guida giusto giusto dove tutto si ribalta
è così che ci rimette in cammino.
Penso all’Ankh, la croce ansata della vita, la croce egizia che ha tra i significati anche quello dei lacci dei sandali, che ti allacci ai piedi per poter percorrere il cammino di vita.
Tutto si ribalta dicevamo, e ci si rimette in cammino. Proprio perché in questo Pianeta ci sono delle Leggi tali per cui quel che si ribalta cade per terra.
Ricordate quando ci tenevamo per mano nel giro girotondo? finiva col “tutti giù per terra” poi tutti ci rialzavamo
e così si ricostruisce
proprio come ci invita il destino di oggi.
Ecco se si cominciasse a conoscere di più le leggi universali, a cui per amore o per forza comunque obbediamo, sono certa che tanto si trasformerebbe, a partire dalla nostra visione, e quel che segue non è che adattamento.
Buona giornata da alchimisti all’opera
un abbraccio
Alessandra
L’immagine è di un grande albero fotografato dall’alto. La sua ombra proiettata attorno al suo tronco, a terra, ne richiama non solo la proiezione dei rami ma sottintende anche le sue radici.



