
Aprile di rinascita e pacificazione
a cura di Alessandra Pizzi
1° aprile 2026
Quando si osserva l’energia di un mese abbiamo il riferimento del numero che esprime nell’ambito della successione dall’1 – del mese di gennaio – al 12 del mese di dicembre. Inoltre, possiamo calcolare l’energia del mese in relazione all’anno che è in corso. Si tratta di un calcolo che si svolge per somma del mese più l’anno e se dunque gennaio portava l’energia dell’1, essendo il primo mese, al contempo, se riferito all’anno 2026, ha espresso anche l’energia dell’11/2 (1+2026).
Questo ha fatto sì che marzo, mese 3, nel 2026 ha avuto energia 13/4 (2026+3=2029/2+0+2+9=13/4) e, con questi venti da resa dei conti che soffiano fortemente, si è fatto ben sentire.
La particolarità su cui oggi assieme portiamo l’attenzione riguarda questo anno dall’energia finale 1 (2026=2+0+2+6=10/1) perché proprio in relazione al calcolo dell’energia del mese ci ricorda la caratteristica della successione dei numeri, i quali di +1 in +1 sono infiniti. E non è affatto una banalità o un fatto imparato a memoria.
Nel Cammino dei Numeri l’attenzione fondamentale va alle unità che si determinano per riduzione teosofica (proprio come abbiamo fatto poco fa, sommando le singole cifre che costituiscono qualunque numero, sino ad ottenere una sola unità) e soltanto in un secondo momento di approfondimento si passa alle riflessioni indispensabili sulla derivazione. Per il momento restiamo sulle unità che sono i tasselli di base e tanto ci insegnano.
Bene se “di +1 in +1” è evidente nello scorrere dei giorni (oggi è il 1° domani sarà il 2 e poi il 3 e così via) anche il calcolo del mese di quest’anno ci allena – e per il periodo più lungo, mensile – alla evidenza del +1, allenandoci a procedere in pienezza, assaporando, assimilando l’esperienza di ciascuna unità nel suo succedersi, senza saltare neppure un passo nell’intero che è la decade e di cui ogni unità rappresenta una tappa di cui fare esperienza.
Poi ci allenano a porle in relazione secondo l’assunto che ciascuna unità si osserva tenendo conto “da dove viene e verso cosa si sta muovendo”. È quindi un allenamento di relazione che è fondamentale, perché spesso questa parte della relazione ce la giochiamo, con l’esperienza e l’evoluzione che dalla relazione deriva.
Ed ecco che se espandiamo visione e percezione, questo semplice fatto ci mette in relazione con il respiro dell’universo e con quel fondamentale movimento di maschile e femminile essendo l’alternanza di pari (prevalenza energia femminile) e dispari (prevalenza energia maschile) garantita proprio da quel +1 che i pitagorici chiamavano il “parimpari” (sommo 1 e da pari diventa dispari, sommo 1 e da dispari diventa pari…).
Se in questi tempi desideriamo realmente che la pace sia in noi, con noi, tra noi, è indispensabile che si produca pacificazione innanzitutto tra queste forze primordiali che abitano ciascuno di noi, onorandole, in questa alternanza di attivo e ricettivo, espansione e contrazione, logico e immaginativo, razionale e magico, maschile e femminile, spirito e materia, da cui nasce la vita e si esprime il nostro potenziale creativo.
Possiamo prenderne consapevolezza nel nostro respiro, nei nostri passi, nel battito del nostro cuore, nei nostri emisferi… e anche nella successione dei giorni.
Questa armonia in noi e tra le parti, ci conduce verso la coscienza della interconnessione. Da lì la vita può cambiare perché quel che sappiamo possiamo tradurlo in essere e cambiare così davvero la qualità e i risultati delle nostre azioni. Sapere senza aver fatto proprio, senza tradurre in Vita a chi e a che cosa serve?
Allora il 14/5 che caratterizza il mese di aprile potrà essere scelta libera d’Amore, d’amare come condizione d’esistere e di comunicare, dell’ascolto totale e della parola gentile e autentica e riconoscere responsabilmente in noi quando ciò non stia avvenendo – per distrazione, per impazienza, per scontatezza… – e allora anziché puntare il dito, lavorarlo responsabilmente, incessantemente, alacremente. Perché quei piccoli conflitti sono i focolai dei grandi.
Questo ci insegna anche il Cammino dei Numeri.
In questi giorni che fissano il tempo di rinascita e liberazione, possa giungere questo messaggio ai cuori in accoglienza affinché “la pace diventi condizione stabile d’esistere e con questa meta già grandi i risultati saranno”.
Tantissimi Auguri di Buona Pasqua a Voi, ai Vostri Cari, ai Vostri Progetti, con tutto il cuore
Alessandra
Nella foto le primule, simbolo di rinnovamento e di speranza, fotografate nei pressi di una Fonte nell’Appennino bolognese, crescono assieme, vicine ed esprimono così anche la fratellanza, la vicinanza, la relazione citata nell’articolo



