
16.11.2025: Il Rio pronto a essere grande Mare
Buongiorno del sole
Perché ci troviamo per osservare questi tanti oggi in successione?
(la versione audio è disponibile in scuola numerica canale tel)
Questi “caffè coi numeri”, che fissano le energie di alcuni giorni, servono come focalizzazione perché dentro un intero che è la nostra esistenza – che non è che una delle esistenze – cambia il “come vivo” e “cosa faccio” di ogni giorno. Perché proprio in base a questo si determina progressivamente Chi posso percepire di essere, secondo quel grado di coscienza.
Comincio così a comprendere di essere altro, oltre a questo corpo, altro oltre a queste onde emozionali, altro che questa mente.
E posso farlo unicamente se comincio a rendermi conto di come funziono, di come rispondo alle energie attive e ai loro stimoli. Perché quelli sono lì, ch’io ne abbia coscienza oppure no.
Ne parlo oggi perché questa data – come è evidente nell’immagine allegata con la data dipanata – è tutta costellata di 2 e di 7 che tripudiano nel 9.
Se li osserviamo singolarmente troviamo che:
– il 2 ci può portare il sentire, ma anche quelle onde emozionali e il fremito sotterraneo del dubbio da riconoscere e di conseguenza governare, non con la forza ma con la consapevolezza e allora può diventare sensibilità senza che l’onda emozionale mi ribalti. Pensate all’esperienza di fare il bagno nell’oceano, quando l’onda di ritorno sembra che ti porti via i piedi da poggiati a terra, ecco funziona circa così quando arriva quello tsunami emozionale;
– il 7, che porta la conoscenza, ha come progetto quello di farci osservare e riconoscere se, in ciascuno di noi, è finalizzato a leggere, studiare, capire – salire sempre più su, sempre più in alto e sempre più distante da terra e stagliarsi come torre – o se sta realmente acquisendo saggezza. Vuol dire che dalla critica facile passo al discernimento, che so mettermi in discussione, e che quel che conosco, studio e sperimento, attuo.
Tra questi due temi fondamentali che oggi solleva, il sentire e il pensare, compare qua e là il 5 a ricordare l’importanza del perno, di tenere o recuperare la centratura.
Insieme tripudiano nel compimento del 9, quel Rio pronto a essere unico grande Mare. E quel guardare indietro – così come pare dal suo segno grafico – non è per una struggente nostalgia ma è per gratitudine all’esistenza e al cammino sin lì svolto (solo in apparenza perché il Rio è UNO).
Il 2 e il 7 compaiono anche tra le sotto-sfide del giorno, la principale è il 3 che ha proprio il proposito di ritrovarsi, libero di indossare qualunque maschera che la vita richieda senza identificazione.
Bene, con questa focalizzazione buona osservazione di sé a tutti noi, buone riflessioni, ricordando che si possono fare senza penosi quanto inutili auto-flagellamenti ma con levità e con ironia (soprattutto auto-ironia).
Un abbraccio grande, grazie
Alessandra



